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Gazzola e Rivergaro sulle tracce di Annibale
I due Comuni in riva al Trebbia hanno infatti allo studio diverse iniziative per rinverdire la memoria della storica battaglia tra cartaginesi e romani. Progetti ancora in fase iniziale, ma che, se ben attuati e gestiti, lasciano già intravedere notevoli possibilità di richiamo per studiosi e turisti in una zona sicuramente molto interessante dal punto di vista artistico e naturalistico. È noto come il Trebbia sia stato - suo malgrado - teatro di un cruento scontro durante la Seconda Guerra Punica, nel 218 avanti Cristo, ma non si erano finora mai concretizzate iniziative storico-archeologiche e turistico-culturali, per riportare l'attenzione non solo degli addetti ai lavori,ma di un pubblico più vasto, sull'avvenimento. Ad accelerare idee magari già coltivate da tempo, non ancora però tradotte in termini operativi, ha contribuito il ventesimo Anno Annibalico, celebrato l'ottobre scorso a Tuoro sul Trasimeno, altro luogo insanguinato nell'antichità dai due contrapposti schieramenti. Dal 1983 la località turistica umbra ha infatti promosso annualmente convegni, studi, monografie, rievocazioni dell'evento, dando origine ad un centro di documentazione e a un museo all'aperto con itinerari storico-archeologici guidati e attrezzati. Sul luogo della battaglia oggi si erge il “Campo del Sole”, monumento di 27 colonne sculture disposte lungo una spirale, realizzato da vari artisti, tra cui Pietro Cascella: un monito al ricordo ed un'esortazione alla meditazione e alla pace. Alle manifestazioni del ventennale Tuoro ha invitato i Comuni nei quali si erano svolti fatti d'arme tra romani e cartaginesi: Gazzola e Rivergaro (battaglia del Trebbia), Lomello, (battaglia del Ticino) e Barletta (battaglia di Canne). Sulla sponda del lago, sono così arrivate le delegazioni delle quattro amministrazioni, oltre all'ambasciatore della Tunisia in Italia, in rappresentanza di Cartagine. L'incontro è stata l'occasione per firmare tutti insieme un documento, chiamato «Patto d'amicizia», la cui intenzione - spiegano al Comune di Gazzola - è quella di far decollare alcune iniziative, mettendo in comune esperienze già realizzate o sviluppando nuove idee. Il Municipio di Gazzola ha successivamente ospitato una riunione, alla quale hanno partecipato l'Amministrazione locale e quella di Rivergaro, che si è concluso con la costituzione di un gruppo di lavoro, impegnato nell'elaborazione del “Progetto Battaglia della Trebbia”.
Qualche linea generale è già stata indicata. Propedeutico viene ritenuto l'aggiornamento, (coordinato da P. L. Dall'Aglio, dell'Università di Bologna e G. Marchetti, dell'Università di Pavia), dei dati storico-archeologici-geologici sul combattimento, dai quali dovrà emergere «un documento di qualità, su cui innestare il resto delle iniziative». A Gazzola e a Rivergaro dovrebbero sorgere centri di documentazione, completi di miniature, cartografia, plastici, audiovisivi, per mostrare le forze in campo e la dinamica dello scontro. Da Rivergaro potrebbe partire un itinerario all'aperto, con pannelli e indicazioni lungo un percorso sui luoghi della battaglia.
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